Impianto di riscaldamento completo

La maggior parte delle famiglie oggi riscalda la propria abitazione con una caldaia alimentata da combustibili fossili, i più utilizzati sono GPL, Gasolio e Metano. Il costo di queste fonti energetiche ha subito negli ultimi anni un aumento vertiginoso, accompagnato spesso dalla perdita di efficienza della caldaia che giunge al termine del proprio ciclo di vita. Ci troviamo quindi a domandarci quale soluzione dia maggiori vantaggi in termini economici e di confort fra sostituire una caldaia obsoleta con una nuova e più performante o affiancarla/sostituirla con un generatore di calore a biomasse.

Le soluzioni sono diverse, l’unico dato di fatto sicuramente riscontrabile è che le biomasse esulano dalle oscillazioni di prezzo a cui sono soggette le fonti energetiche di origine fossile.

  • Non sono soggette ad accise
  • Sono sempre reperibili all’interno dei confini nazionali
  • Non sono soggette ad oscillazioni di prezzo causate dalla loro disponibilità residua perché rinnovabili.

Il panorama di soluzioni percorribili si articola in due tipi di soluzione, affiancare la caldaia già presente con un generatore di calore a biomassa oppure sostituirlo completamente.

Affiancare alla caldaia un prodotto ad aria

caldaia gas stufa aria

Soluzione 1: Caldaia a Gas + Stufa o Caminetto ad Aria

Una prima soluzione percorribile è quella di installare nella propria abitazione una stufa od un caminetto a legna o pellet che riscaldi l’aria presente nella nostra abitazione. La caldaia già presente servirà quindi solamente per produrre acqua calda sanitaria ed eventualmente riscaldare alcune stanze nel caso in cui non sia possibile raggiungerle tutte con canalizzazioni. In questo caso l’investimento iniziale si individua in circa 1500-2500 € comprensivo di canna fumaria ed installazione, in base al prodotto scelto ed alle condizioni dell’abitazione. Considerando che il 50% dell’investimento sostenuto per acquistare il prodotto ed installarlo viene restituito dallo stato in 10 anni, i tempi di rientro dell’investimento si aggirano attorno ai 2 anni.
Questo tipo di soluzione permette di ridurre immediatamente i costi di riscaldamento del 30-50% in base alle dimensioni e fabbisogno energetico della casa.

Installare un prodotto Idro affiancato alla caldaia

caldaia gas prodotto idro

Soluzione 2: Caldaia a Gas + Prodotto Idro

Un’altra opzione percorribile è quella di installare un prodotto Idro a legna o pellet, il quale consente di raggiungere tutte le stanze della casa senza opere murarie. Il nostro focolare si affiancherà alla caldaia, occupandosi del riscaldamento degli ambienti, mentre essa si attiverà solamente per la produzione di acqua calda sanitaria. In questo caso il costo dell’investimento è superiore, circa 3500-5500€ inclusivi di installazione e canna fumaria. Considerando che in questo caso è possibile accedere alle agevolazioni fiscali del 50% o 65% Irpef, nonostante il costo dell’investimento sia superiore i tempi di rientro si attesteranno sempre intorno ai 2-3 anni.

Le soluzioni Idro a biomassa permettono un risparmio fino al 50-60% sui costi di riscaldamento.

Sostituire la caldaia con un prodotto Idro

sostituire caldaia biomassa

Soluzione 3: Sostituire la caldaia con una a biomassa

La terza possibilità rappresenta una soluzione totale, che permette di rendersi indipendenti rispetto ai combustibili di tipo fossile, sostituendo definitivamente la caldaia a gas. In questo caso è consigliabile installare una Caldaia a Pellet, accompagnata da un Puffer combinato e pannelli solari. Durante l’inverno la caldaia a biomassa produrrà acqua calda per termosifoni o riscaldamento a pavimento, il puffer utilizzerà la stessa acqua accumulata per produrre acqua calda sanitaria quando ve ne sarà richiesta. La stessa funzione verrà svolta dai pannelli solari durante il periodo estivo, portando in temperatura l’acqua accumulata nel Puffer in modalità estate. Vediamo questa soluzione nei dettagli:

Una caldaia a pellet è programmabile e quindi indipendente come una caldaia a gas, quando viene correttamente dimensionata è in grado di sostenere il riscaldamento di un’intera abitazione per tutto il periodo invernale. Per far si che anche l’acqua calda sanitaria sia immediatamente fruibile in qualsiasi momento è necessaria l’installazione in combinazione con un puffer con sistema di produzione ACS. Per sopperire alla richiesta di acqua calda sanitaria anche nel periodo estivo senza mettere in funzione la caldaia è preferibile scegliere un puffer in grado di accogliere e gestire anche l’acqua calda accumulata da un sistema a pannelli solari, coprendo così tutto l’arco dell’anno.

Un investimento di questo tipo può andare dai 9000 ai 12.000€, permette di sostituire la vecchia caldaia con una nuova a biomassa e quindi accedere agli incentivi del conto termico. Il Conto Termico erogato dal GSE consiste in un contributo statale che può arrivare fino all’80% della spesa sostenuta, erogato in due rate annuali sotto forma di assegno bancario. Questo significa che i tempi di rientro dell’investimento si attesteranno intorno ai 3 anni.

Percorrere questa terza via significa abbattere i costi di riscaldamento fino al 70-80%.

esempio impianto biomasse

Tags: impianto, riscaldamento

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