FAQ Legna

 

Quale manutenzione è necessaria?

La manutenzione necessaria per un focolare a legna è minima, è sufficiente svuotare la camera di combustione dalle ceneri residue. Inoltre si rende necessario effettuare una manutenzione dei canali da fumo periodicamente, in modo da garantire sempre il corretto deflusso dei prodotti di combustione. Una buona regola è quella di pulire la canna fumaria ogni 40-50 q di legna arsa, in base al tipo di essenza utilizzato e comunque non oltre i due anni dalla manutenzione precedente.

Il vetro del focolare rimane pulito?

I focolari attuali sono progettati in modo da mantenere la visibilità del fuoco all’interno della camera di combustione durante tutto il periodo di funzionamento. Su questo aspetto però non incide solamente il focolare in sé ma hanno un peso equivalente altre variabili come il tipo di combustibile utilizzato e l’impianto di evacuazione dei fumi. Per mantenere il vetro pulito è necessario utilizzare legna ben essiccata e di essenze adatte alla combustione. Lo strato di particolato che si deposita sul vetro infatti consiste in prodotti incombusti, derivanti da una combustione non corretta che può essere causata proprio dall’eccessiva presenza di umidità nel legno. L’altro aspetto fondamentale è che lo scarico dei fumi sia in grado di creare nel più breve tempo possibile la depressione necessaria a far avvenire una combustione ideale. Seguire le vigenti norme relative alla canna fumaria(UNI 10683) e le prescrizioni di ogni focolare scongiura il pericolo di non avere sufficiente tiraggio in camera di combustione. Vi sono due fasi durante le quali il vetro tende maggiormente a sporcarsi, la fase di accensione e quella di spegnimento. In questi momenti infatti le temperature di combustione inferiori ed è più facile che si producano particolati incombusti. Per ovviare al problema basta seguire le istruzioni sulla corretta accensione del focolare, fornendo ossigeno in abbondanza e portando il focolare in temperatura il più rapidamente possibile. Durante la fase di spegnimento, se il focolare è in modalità mantenimento, con le feritoie per l’ingresso dell’aria totalmente occluse si formerà un leggero strato di deposito, il quale si eliminerà con una nuova corretta accensione.

Non ho la canna fumaria, come verrà realizzata?

La canna fumaria per un prodotto a Legna deve sempre terminare con uno scarico a tetto. Nei tratti interni bastano tubi in acciaio adatti per l’installazione di stufe o caminetti, avendo cura di installare ispezioni in prossimità delle curve ed isolando con materiali appositi i canali da fumo. Per i condotti esterni invece è necessario utilizzare tubazioni pre-coibentate per evitare problemi di condensa. Vedi La Canna Fumaria.

In che modo un focolare a legna può scaldare la mia abitazione?

Esistono diverse tipologie di focolari con diverse metodologie di riscaldamento. I principali metodi di riscaldamento sono l’Irraggiamento, la Convezione Naturale, la Convezione Forzata e l’Idro. l’Irraggiamento è riscontrabile in qualsiasi focolare, consiste nel calore che raggiunge gli spazi in prossimità del focolare attraverso i raggi infrarossi emanati dalla combustione. Per la maggior parte vengono dispersi attraverso il vetro ceramico. E’ lo stesso modo in cui il sole scalda e dona energia al pianeta. Questa metodologia è particolarmente salutare ed efficacie. La Convezione Naturale si attua incanalando aria fredda attraverso intercapedini situate intorno al focolare per farla uscire riscaldata. Viene sfruttato il fenomeno fisico per il quale l’aria riscaldata diminuisce di peso e tende a salire naturalmente. La Convezione Forzata invece, ha le stesse dinamiche della precedente ma viene velocizzata attraverso la movimentazione un una maggiore massa di aria nell’unità di tempo grazie ad un ventilatore. Nel caso si renda necessario è possibile installare dei prolungamenti delle intercapedini per raggiungere altri ambienti domestici, questa è la tecnica della Canalizzazione. Infine il riscaldamento di Acqua per mezzo di un focolare a legna Idro non è altro che l’equivalente di una comune caldaia dove la fonte di energia che riscalda il liquido è il focolare del caminetto o della stufa. In questo caso avremo un’intercapedine chiusa ermeticamente che riveste il focolare, la quale viene riempita di acqua detta “Tecnica” e che riscaldandosi può essere messa in circolo nell’impianto idraulico per raggiungere i radiatori ed i sanitari. I Caminetti Bertucci sono disponibili in diverse versioni per soddisfare qualsiasi necessità di riscaldamento, se hai dubbi su quale sia il metodo migliore per scaldare la tua casa CONTATTACI. Saremo lieti di supportarti nell’individuare il focolare ideale.

E’ vero che i caminetti Idro necessitano di un quantitativo maggiore di Legna e più tempo per scaldare?

Si e no, nel senso che dipende dalla capacità che hanno e quale superficie devono riscaldare. Sicuramente a parità di calorie prodotte, la tecnica del riscaldamento Idro necessita di un maggiore quantitativo di combustibile per portare in temperatura l’acqua, che a sua volta poi riscalderà gli ambienti attraverso lo scambio termico attuato dai radiatori. In questo caso quindi abbiamo un tempo tecnico minimo per portare in temperatura il liquido, dal momento in cui la fase iniziale di riscaldamento di questo è terminata dobbiamo mantenerlo in temperatura. In base alla dimensione del focolare quindi un tempo minimo di funzionamento di un focolare Idro è di 5-6 ore. Più continuativamente verrà acceso il focolare meno sforzo sarà necessario ad ogni avviamento per portare l’impianto in temperatura. Per contro i caminetti Idro offrono la possibilità di scaldare superfici più ampie senza necessità di effettuare opere per eventuali canalizzazioni.

Posso collegare un Caminetto Idro all’impianto di riscaldamento a pavimento?

Si è possibile collegare un camino Idro all’impianto a pavimento, come è possibile collegarlo ad un impianto a zone, radiatori e pavimento. Per farlo è necessaria l’installazione di un kit Idraulico o di un Puffer con gestione della temperatura dell’acqua.

E’ vero che i caminetti Idro hanno il problema della condensa?

L’eventuale condensa che si può creare è dovuta alla differenza di temperatura fra l’acqua calda che il caminetto immette nell’impianto e la temperatura di quella di ritorno dall’impianto. E’ fondamentale effettuare una valutazione sull’impianto, solitamente può presentarsi il problema su impianti di grandi dimensioni o non di recente costruzione. Per evitare il problema è possibile installare un Kit Idraulico Anticondensa.

Devo installare un Puffer in abbinamento ad un focolare Idro?

Non obbligatoriamente, sicuramente migliora il funzionamento dell’impianto.

I prodotti Idro si sporcano di più?

No se vengono utilizzati correttamente. Quando si accende un Caminetto Idro la massa di acqua fredda che lo riveste tende a tenere bassa la temperatura di combustione, in queste condizioni possono crearsi maggiori prodotti incombusti che sporcano il caminetto. Per evitarlo è necessario vincere la “restistenza” opposta dall’acqua fredda portando il focolare in temperatura nel più breve tempo possibile.

A parte il focolare Idro quali altre strumentazioni sono necessarie?

Dipende dallo specifico impianto a cui viene collegato, solitamente le componenti idrauliche necessarie sono il kit per la separazione di circuito ed il vaso di espansione. Consulta il tuo idraulico fornendogli i dati tecnici che trovi a catalogo per determinare cosa è necessario alla realizzazione dell’impianto.

Posso canalizzare un caminetto a Legna?

Tutti in nostri monoblocchi ed inserti sono canalizzabili. Controlla le specifiche di ogni prodotto per individuare la portata in canalizzazione. (Max 20 ml)

Qual è la legna migliore da utilizzare?

La migliore risposta è sicuramente legna con una percentuale di umidità inferiore al 20%, questo è infatti il limite entro il quale vale la pena bruciare legna per produrre calore. Prendendo in esame le diverse essenze invece sono molteplici le tipologie di legna da ardere, elenchiamo in questo articolo le più diffuse e le loro caratteristiche in combustione.

Dove e come deve essere conservata la legna?

Possiamo conservare la Legna in qualsiasi luogo a patto che questo sia asciutto e non comprometta il tasso di umidità del combustibile. I luoghi ideali sono quelli che godono di una buona ventilazione, sono da evitare cantine e garage. Per la protezione dagli agenti atmosferici è sufficiente coprire la sommità della catasta di legna. Approvvigionarsi durante la primavera o l’inverno precedente offre la possibilità di essiccare i ceppi di legna durante l’estate, garantendo tassi di umidità molto bassi, per la massima resa del combustibile.

Quanto scalda una focolare a legna?

Dipende dalla potenza, dal suo Rendimento e da quale sistema di riscaldamento utilizza. I dati relativi alla potenza dei nostri focolari sono riportati a catalogo, con questi dati è possibile valutare quale focolare si presta maggiormente a riscaldare la propria abitazione. Teniamo presente che il potere calorifico di un focolare è certo, il grado di isolamento delle abitazioni cambia di volta in volta. Fornire al proprio professionista di fiducia informazioni relative al grado di isolamento ed alla planimetria dei locali da scaldare permette di elaborare una stima precisa. Un esempio: Il focolare a legna Gar 3/78 AS ha un potere calorifico di 22kW, il rendimento è del 72%. Il calcolo della potenza nominale, cioè utile di esegue così: 22*0.72=15,84 kW. 15,84*10=158,4. Questo è il valore espresso in metri quadrati che indica la superficie riscaldabile in presenza di piano regolare (h 2,75m) ed un livello di isolamento medio. Nel caso in cui i locali siano appena stati ristrutturati con l’applicazione di un cappotto termico ed infissi di nuova generazione, la superficie riscaldabile può aumentare di un 20-30%. Viceversa in negativo in caso di locali non ben isolati. Se hai qualche dubbio consulta la nostra guida su come individuare la superficie riscaldabile.

Posso accedere alle agevolazioni Irpef 50% con un vostro focolare a legna?

Certo, tutti i nostri focolari rientrano fra i prodotti incentivabili perché hanno un rendimento superiore al 70%.

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